23 novembre 2025

OFS in COMUNICAZIONE - Giornata nazionale delle Comunicazioni Sociali OFS (23 novembre e tempo di Avvento)

 

Ai Ministri e Consiglieri regionali OFS
Ai Ministri e Consiglieri locali OFS 
Ai referenti regionali e locali della Comunicazione 
Agli assistenti spirituali OFS 
e p.c. Al Consiglio nazionale OFS
A
lla Fraternità di Servizio nazionale delle Comunicazioni 

Prot. nr 27/2025 

Roma 16 novembre 2025 

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci dia pace! 

Per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che vivremo nel 2026, il Santo Padre Leone XIV ha scelto il tema “Custodire voci e volti umani” e come Ordine Francescano Secolare d’Italia celebreremo per tutto il tempo di Avvento, a partire da domenica 23 novembre, la quarta Giornata nazionale delle comunicazioni sociali, “OFS in ComunicAzione”. 

Nel nostro tempo, segnato da una rapida evoluzione tecnologica, la comunicazione ha assunto forme nuove e potenti. L’intelligenza artificiale, gli algoritmi e le piattaforme digitali trasformano profondamente il nostro modo di informarci, relazionarci e persino comprendere il mondo. Tuttavia, alla luce del Vangelo e dello spirito di San Francesco d’Assisi, la domanda che ci poniamo quotidianamente è: “Questi strumenti ci aiutano davvero a costruire una società più umana, più giusta, più fraterna?”. 

Come ci ricorda Papa Francesco nell'enciclica Laudato si’, “…la tecnica separata dall’etica difficilmente sarà capace di autolimitarsi" (LS 136). La tecnologia, se guidata dalla sapienza del cuore, può diventare una risorsa preziosa. Ma non potrà mai sostituire ciò che è profondamente umano: l’ascolto autentico, lo sguardo che accoglie, la parola che consola. La comunicazione, per essere vera, deve nascere dall’incontro, non dalla simulazione. 

L’intelligenza artificiale può imitare voci e volti, creare immagini molto simili alla realtà, dare forma ad alcuni nostri pensieri, ma non può generare empatia, discernimento, responsabilità morale. Già nella giornata delle Comunicazioni Sociali del 2024, Papa Francesco scriveva: “… serve vigilanza e discernimento per evitare che le macchine prendano il posto di ciò che solo il cuore umano può esprimere". 

I rischi sono concreti: contenuti ingannevoli, pregiudizi nascosti nei dati, disinformazione amplificata e una crescente perdita di senso critico. La tecnologia, da strumento, può diventare idolo. Da mezzo di comunione, può trasformarsi in fonte di solitudine e

divisione. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato, la comunicazione autentica nasce dalla fraternità, non da una illusione digitale. 

Per questo, come cristiani e come figli spirituali di San Francesco, siamo chiamati a custodire l’umano nei nuovi ecosistemi digitali. È sempre più urgente introdurre nei sistemi educativi l’alfabetizzazione mediatica, alla quale si aggiunge anche l’alfabetizzazione nel campo di IA (MAIL ovvero Media and Artificial Intelligence Literacy). Dobbiamo dunque promuovere un’alfabetizzazione integrale, puntare ad un'intelligenza connettiva, anziché che ad una intelligenza artificiale, come teorizzato dal sociologo Derrick de Kerckhove, uno dei concetti ispiratori dell’ultimo Festival Francescano, incentrato “Sulle connessioni”. Unire la competenza mediatica e la coscienza etica, per formare menti critiche e cuori liberi, in una costante connessione tra l‘umano e le altre realtà della nostra esistenza. 

Il sogno è quello di camminare insieme, come fratelli e sorelle, condividendo sogni, speranze e fragilità, anche nella comunicazione digitale, dove non possiamo perdere di vista il volto dell’altro, la sua dignità, la sua unicità. La macchina può replicare, ma non amare. Solo l’uomo è capace di relazioni vere, perché solo l’uomo è capace di dono, intessendo relazioni più fraterne con ogni essere vivente

In questo tempo di grandi cambiamenti, siamo invitati a scegliere la via della sobrietà, della verità e della prossimità. A custodire le voci e i volti umani, affinché la tecnologia non ci spinga all’indifferenza, ma ci apra all’incontro e alla responsabilità. Come fece Francesco d’Assisi: con cuore semplice e mani sempre pronte a servire. 

Lo strumento con cui accogliamo tale invito è la nostra rivista, “FVS - Francesco il Volto Secolare”, nella sua declinazione cartacea e digitale, con cui annunciamo il Vangelo e il carisma francescano. 

La giornata ”OFS in ComunicAzione” si propone, quindi, di dare evidenza a questa realtà, con una semplice iniziativa, che domandiamo a voi di realizzare in modo capillare nei vostri conventi e nelle vostre parrocchie di appartenenza, di comune accordo con i frati responsabili e i parroci: la lettura del messaggio allegato alla presente comunicazione, al termine delle celebrazioni eucaristiche o delle varie iniziative che si vorranno organizzare. 

Invieremo insieme con il messaggio da leggere a messa, solo materiale digitale: una locandina della giornata nazionale, una locandina della campagna abbonamenti natalizia e un locandina “OFS una fraternità da abbracciare”. 

Auspichiamo che ogni fraternità, durante questo periodo, possa organizzare iniziative collaterali di promozione della rivista (per esempio: banchetti di sottoscrizione degli abbonamenti, distribuzione materiale informativo ecc...). 

Qualora qualcuno volesse sottoscrivere un abbonamento, le fraternità locali potranno procedere con due modalità: scaricando la app “FVS Online” e facendo sottoscrivere l’abbonamento sul momento oppure raccogliendo la quota di abbonamento per poi coordinarsi con la segreteria nazionale.

Vi ringraziamo di cuore per la fiducia e l’impegno che vorrete dedicare a questa iniziativa, certi che ogni fraternità possa contribuire a dare la propria testimonianza di fede per essere voce di speranza nel mondo. 

Vi abbracciamo forte, uniti in Cristo. 

Per il Consiglio nazionale e la Fraternità di servizio delle comunicazioni Luca Piras 

Ministro OFS Italia

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