01 ottobre 2025

Lettera degli Assistenti regionali per la Solennità di San Francesco 2025

 


Carissimi fratelli e sorelle dell’Ordine Francescano Secolare,
il Signore vi dia Pace!

Nel pieno della novena in preparazione alla Solennità di San Francesco d’Assisi vi raggiungiamo fraternamente con un semplice pensiero per tutte le nostre fraternità. 

«Francesco d’Assisi si ritira nella solitudine verde degli alberi, nella solitudine grigia delle pietre. Una malattia affligge i suoi occhi, toglie loro la forza. Ferito dal sole, gli scrive una lettera di gratitudine, un canto di lode, ultimo saluto a questa vita che aveva tanto amato: «Laudato si, mi Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sostenta e governa, e produce diversi fructi con coloriti fiori ed erba». Questo Cantico di Frate Sole ha l’evidente bellezza della rugiada mattutina, del primo rossore dell’alba. Ne esistono due versioni. Vi è poca differenza fra le due scritture. La seconda non toglie nulla alla prima. Dopo qualche settimana di silenzio, Francesco d’Assisi aggiunge semplicemente una frase, una frase abbagliante, luce di una lingua legata al silenzio: «Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale».

Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale: chi scrive questa frase, chi ha in sé il cuore di pronunciarla, è quanto mai lontano da se stesso e vicino al tutto. Più niente lo separa dal suo amore poiché il suo amore è ovunque, anche in colei che viene a spezzarlo. […]

Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale: proiettando il suo amore lontano innanzi a lui, verso l’ombra che viene a prenderlo, Francesco d’Assisi leva l’ultimo ostacolo, come un lottatore sconfigge il suo avversario prendendolo per le spalle per atterrarlo.

Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale: ecco, è detto, è fatto; non vi è più nulla fra la vita e la sua vita, non vi è più nulla che li divida, non vi è più passato né presente né avvenire, nient’altro che Dio Infinitamente Piccolo divenuto improvvisamente Altissimo, improvvisamente sparso dappertutto come acqua.

Il resto. Non so se valga la pena di scrivere il resto, che apparentemente finisce il sabato 3 ottobre 1226. Chiude lentamente gli occhi come affascinato da un pensiero profondo, così profondo che trattiene il respiro».

Ci siamo affidati a queste saporite parole poetiche di Christian Bobin che bene interpretano questa festa 2025 del nostro ispiratore nella sequela di Cristo. 

Al confine tra l’ottavo centenario del dono ricevuto da Francesco, il Cantico di Frate Sole, e l’avvio dell’ottavo centenario del Transito di san Francesco, che culminerà nella festa del 4 ottobre 2026.

Sarà un tempo prezioso per godere di tanti contributi che verranno proposti da più voci: già in questi giorni si moltiplicano le uscite editoriali di testi su san Francesco da parte di laici (Barbero, Cazzullo), frati (Fusarelli ofm, Salonia ofm capp), sacerdoti (Epicoco)… e papi! (papa Francesco).

Anche molte belle proposte artistiche (teatro, arti figurative, musica) saranno da apprezzare nei prossimi mesi. Non ultimi i due bei percorsi realizzati anche dalle nostre fraternità Ofs a Campolongo di Rotzo  VI e a Schio  VI.

Sentiamoci tutti impegnati ad approfondire il significato di San Francesco per la nostra vita e per quella delle nostre fraternità OFS. 

Sentiamoci tutti impegnati a condividere e trasmettere con entusiasmo la “ricchezza” spirituale che san Francesco “povero” continua a donare al mondo da otto secoli.

«Cari fratelli e sorelle, davanti al Crocifisso San Francesco d’Assisi ha ricevuto la chiamata a restaurare la Chiesa. La Croce di Cristo guidi anche noi, ogni giorno, nel cammino verso la piena unità, nell’armonia tra di noi e con tutta la creazione, «perché piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli» (Col 1,19-20)», papa Francesco .

Arrivederci tutti all’Assemblea regionale OFS Veneto del 26 ottobre a Camposampiero PD.

Il Signore vi dia pace.

Fraternamente,
i vostri Assistenti regionali
fra Andrea V., fra Luigi D. e fra Stefano M.

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