31 ottobre 2025

Fraternità San Pancrazio: in cammino con sant'Antonio di Padova, pellegrino e ospite

Testimonianza di una bella esperienza di pellegrinaggio e fraternità in occasione del passaggio della reliquia di sant'Antonio di Padova, pellegrino dalla Francia a Padova. La Fraternità di San Pancrazio ha partecipato ad una tappa...

Ottocento anni fa, sant’Antonio di Padova intraprese un viaggio di predicazione che lo portò dalla Francia all’Italia, segnando profondamente le comunità incontrate lungo il cammino. In occasione di questo anniversario, i Frati Minori Conventuali della Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova, insieme alla Custodia dei Frati Minori Conventuali di Francia e Belgio, hanno rilanciano quell’itinerario con un pellegrinaggio straordinario: oltre 1.300 chilometri a piedi, da Brive-la-Gaillarde fino alla Basilica del Santo, a Padova.

Il cammino, denominato “En Route con Sant’Antonio" si è snodato in 60 tappe per ripercorrere i passi francescani di Antonio in Francia e in Nord Italia tra il 1224 e il 1227. 

“In strada con Sant’Antonio” perché una reliquia del Santo, conservata in una piccola valigetta rigida e impermeabile, ha viaggiato per tutto il percorso, trasportata a spalle a turno dai partecipanti.

Il pellegrinaggio da Brive a Padova era un invito aperto a tutti: a mettersi in cammino non solo con i piedi, ma con il cuore, per riscoprire sant’Antonio non solo come taumaturgo e patrono, ma come pellegrino e predicatore del Vangelo. 

Il cammino ha avuto ufficialmente inizio domenica 29 giugno 2025, con una celebrazione nella città francese di Brive, luogo in cui il giovane frate portoghese predicò il Vangelo e contribuì alla fondazione di un convento francescano. Il pellegrinaggio – che si è concluso il 21 settembre 2025 – ha attraversato una ventina di diocesi e numerose città francesi e italiane, tra cui Lione, Chambéry, Torino, Milano e Verona, fino a giungere a Padova, dove sant’Antonio è venerato e sepolto.

La partecipazione al cammino era libera. Si poteva unirsi ai partecipanti per una tappa, o parte di essa, oppure per più tappe. Chi voleva poteva partecipare anche solamente ai momenti di preghiera organizzati alla fine di ogni tappa. 

La cronistoria del percorso è stata pubblicata sul blog dedicato all’evento da Fra Anselme Boissonnet e da Alberto Friso, giornalista e Francescano Secolare della Fraternità di San Leopoldo di Padova che hanno marciato per tutte le 60 tappe del cammino. Si sono avvicendate lungo tutto il percorso un incalcolabile numero di persone, sicuramente oltre il migliaio.

Il 19 settembre il percorso prevedeva il tratto di 19 chilometri da Lonigo, Convento di San Daniele, a Barbarano, Convento di San Pancrazio, terzultima tappa del percorso. In rappresentanza dell’Ofs San Pancrazio Cinzia ed io abbiamo fortemente voluto partecipare al pellegrinaggio. 

La giornata è iniziata presto con la partecipazione alla Santa messa delle ore 7.00 presso la Chiesa di San Daniele, Convento dei Frati Minori di Lonigo a cui sono seguite le lodi. 

Dopo la colazione il gruppo dei pellegrini si è radunato in chiostro per una foto prima della partenza. Eravamo una trentina di persone. Oltre che a Fra Anselme e Alberto Friso c’erano una ventina di studenti della Scuola di teologia dei Cappuccini di Padova con il loro vice rettore che si erano aggregati al cammino dalla tappa di Verona; Patrizia, dell’Ofs di Trieste che si era unita al percorso da Torino e infine c’erano un padre con figlio di nazionalità francese

Questi ultimi hanno conosciuto l’iniziativa attraverso i canali social ed hanno voluto prendervi parte perché il padre, devoto a Sant’Antonio aveva dato al figlio il nome di Antoine. Insieme hanno pensato di rendere omaggio al grande Santo di cui il ragazzo portava il nome, aderendo al cammino. Alla partenza la valigetta contenete la reliquia di Sant’Antonio è stata affidata ad Antoine che se l’è sistemata sulle spalle e l’ha portata con sé.

Abbiamo lasciato il convento di Lonigo intorno alle 9.00 con il sereno e la temperatura gradevole. Dopo un breve tratto abbiamo lasciato la strada principale e ci siamo incanalati nei sentieri dei Colli Berici, bellissimi come sempre. Da Lonigo abbiamo scollinato e siamo arrivati intorno alle 11.00 a Villa del Ferro, in Val Liona. Ed ecco una sorpresa inaspettata. Villa Priuli Crisanti aperta e il perseverante invito ad entrare di una gentile segretaria per fare una breve sosta presso l’oratorio da poco restaurato. 

Ripartiti ci siamo inoltrati nei vigneti accompagnati dal chiacchiericcio dei lavoratori impegnati nella vendemmia. Per arrivare all’Altopiano di Pozzolo abbiamo faticosamente attraversato un sentiero infestato da rovi e fastidiosissimi insetti; il battistrada, armato di una piccola falce, ha faticato non poco a farsi largo fra quel groviglio di spine. Era circa mezzogiorno ed il sole poi picchiava senza freni. Quello che mi ha colpito in quei momenti di vera fatica è stata il contegno dei partecipanti. Nessun lamento o recriminazione ma sollecita, fraterna attenzione al proprio vicino affinché non si scoraggiasse per il disagio e non si facesse male per il percorso impervio. 

Superato anche questo versante, la fatica cominciava a farsi sentire. Intorno alle 13.00 siamo Arrivati al Castello di Barbarano e qui abbiamo fatto sosta per il pranzo al sacco. La sagoma del Convento di San Pancrazio si stagliava all’orizzonte. Sapere che ormai mancavano solo 4 chilometri alla nostra meta ci ha dato nuovo vigore. 

E qui, prima di partire, altra emozionante sorpresa: mi è stato chiesto di trasportare e custodire la valigetta con la reliquia del Santo. Non ho parole per descrivere la commozione che ho provato in quel momento, consapevole che stavo vivendo un’esperienza unica e irripetibile nella mia vita. Ai piedi della salita che porta al convento ho affidato le reliquie di Sant’Antonio a Cinzia con la quale ho condiviso questa singolare esperienza di fede.

Anche questo momento di passaggio “del testimone” è stato ricco di commozione. A Cinzia, che aveva attraversato un periodo non facile, è stato affidato il compito di accompagnare le reliquie fino alla meta, il Convento di San Pancrazio. E finalmente siamo arrivati stanchi ma contenti, accolti dal Padre Guardiano Fra Loris

Il pasto serale offerto ai pellegrini ha visti impegnati sia per la preparazione che per il servizio alla mensa i fratelli dell’Ofs di San Pancrazio. Alla cena è seguita una partecipata Veglia di preghiera nella Chiesa del Convento con esposizione della reliquia di S. Antonio e testimonianza dell’esperienza di cammino.

La descrizione tecnica del percorso appena riassunta non riesce a raccontare l’intreccio di relazioni umane che si sono intersecate in quei 19 chilometri fatti a piedi. Le testimonianze degli studenti di teologia; la motivazione della loro scelta di dedicare la vita al Signore nello Spirito di Sant’Antonio; la semplicità e la profondità del loro saggio insegnante; la simpatia e l’umiltà della sorella Ofs e mia omonima Patrizia che non è nuova a queste esperienze, visto che ha partecipato al cammino pellegrinaggio da Capo Milazzo in Sicilia fino a Padova nell’estate-autunno 2022; il lungo viaggio fatto da Antoine e suo padre per rendere omaggio al Santo cui sono devoti ed infine la tenacia e la resilienza di Alberto Friso e Fra Anselme che hanno percorsi tutti quei 1.300 chilometri per fare conoscere gli snodi principali della vita e del ministero di sant’Antonio, rendendo visibile la forza del suo messaggio ancora oggi attuale: un Vangelo vissuto con radicalità, misericordia e spirito missionario.

No, non è stata una “passeggiata nella natura” quella che abbiamo vissuto il 19 settembre sui sentieri che collegano, attraverso i Colli Berici, il Convento dei Frati Minori di Lonigo al Convento dei Frati Minori di San Pancrazio bensì un autentico percorso di fede ricco di relazioni umane, di emozioni e di condivisa certezza che il Vangelo è Via, Verità e Vita e che la Luce di Cristo illumina il cammino.

Patrizia Castagna, Fraternità Ofs San Pancrazio

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