Sabato 18 ottobre la Fraternità di Padova “S. Antonio d'Arcella” ha restituito la visita dell’anno scorso, recandosi gioiosamente dai fratelli e dalle sorelle della Fraternità di Trento, vivendo un bellissimo incontro di solidarietà allargata.
La mattinata è trascorsa in visita alla Cattedrale di San Vigilio, dove un amico di alcuni fratelli di Trento, Edoardo (ingegnare-strutturista) ci ha accompagnato a visitare alcuni luoghi della basilica che non sono solitamente permessi nelle normali visite.
Uomo di vasta cultura, ma profondamente umile, ci ha spiegato che ha attivamente partecipato al restauro conservativo dell’antica Cattedrale, sottolineando l’importanza di lavorare assieme ad altri professionisti con l’obiettivo di preservare l’autenticità della preziosa opera e garantirne la conservazione per le generazioni future.
Non dimentichiamo che Trento è ricordata in tutto il mondo quale sede del Concilio Ecumenico (1545-1563) e il Duomo ha ospitato molte sessioni.
Prima di recarci alla Chiesa di Cristo Re, punto d’incontro, attraverso un’assolata passeggiata immersa nei colori autunnali e lungo l’Adige, abbiamo visitato la bella Chiesa di Santa Maria Maggiore (sede delle ultime sessioni del Concilio). Abbiamo anche potuto vedere un organo a canne Mascioni costruito riutilizzando una cassa di un antico organo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale e poi restaurato.
Il successivo momento di Fraternità è stato il pranzo conviviale: le care Eliana, ministra, sua sorella Roberta, e tutte le altre cuoche sopraffine, ci accolgono con il loro luminoso sorriso e ci offrono i loro manicaretti, realizzati con competenza e tanto amore… un modo decisamente gustoso e gradito per condividere ancora la gioia della giornata!
Nel primo pomeriggio Angela ed Eliana, nostre ministre, hanno presentato le due Fraternità, mettendo in luce la loro ricchezza e talvolta complessità e, partendo dalle domande sul significato e valore aggiunto che ha per ciascuno di noi l’appartenere all’OFS. Molti hanno testimoniato e condiviso valori che accompagnano fratelli e sorelle e che mettono in luce un cammino verso il Padre sulle orme di san Francesco, sostenuto nella preghiera.
Al termine, padre Aldo Pancheri ofm, assistente regionale e locale della Fraternità, ha celebrato la Santa Messa: durante l’omelia ha messo in evidenza come la preghiera trasforma il cuore, moltiplica le nostre forze, sostiene ed emana energia, diventando il respiro dell’anima.
Sono seguiti abbracci e ringraziamenti reciproci, mentre ci porteremo nel cuore la gioia delle belle ore vissute insieme.
Grazie Signore che ci doni queste occasioni per sperimentare la bellezza del camminare insieme a altri fratelli.
Marialberta





