Sabato 20 settembre si è svolto il Capitolo elettivo della Fraternità OFS di Padova-Santo. Erano presenti il Ministro regionale Sergio Serena, l'Assistente regionale fra Andrea Vaona ofm conv., il Consigliere regionale Emily Fasanotti (della Fraternità OFS Padova-Santo), l'Assistente locale fra Massimiliano Patassini ofm conv. Il nuovo Ministro locale, Gabriele Toso, ci dona alcuni spunti di riflessione e testimonianza.
Eccomi: la gioia del servizio di Ministro della Fraternità OFS del Santo di Padova
Con profonda emozione e gratitudine desidero condividere il mio sentimento nel dire SI alla chiamata della fraternità come servizio di Ministro della Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare del Santo di Padova. Accolgo con umiltà, consapevole della responsabilità che comporta, ma anche con la certezza che ogni servizio, quando è vissuto nello spirito di Francesco, diventa occasione di grazia e fraternità.
Quando ho sentito pronunciare il mio nome, il cuore si è riempito di stupore e riconoscenza. Lo stupore del cuore, nel ricevere un compito così grande; riconoscenza, perché attraverso la voce dei fratelli e delle sorelle ho percepito la chiamata di Dio che invita a servire, non a essere serviti.
Un servizio insieme agli altri fratelli e sorelle chiamate a servire, Simone, Giulia, Rita e Gianna e al padre assistente. Un consiglio che abbraccia e accoglie l’altro in primis nell’accogliersi nella diversità lavorando insieme. Sento forte come mandato la volontà di custodire la comunione, promuovere la pace, ascoltare, incoraggiare, accompagnare. È una chiamata a essere strumento di unità, a vivere ogni giorno la minorità evangelica che san Francesco ci ha insegnato: mettersi all’ultimo posto per amore, perché solo da lì si può abbracciare tutti.
Penso alla nostra fraternità come a un piccolo cenacolo, dove lo Spirito Santo continua a soffiare, alimentando il desiderio di seguire Cristo sulle orme del Poverello d’Assisi. La “chiamata” vista dall’altra parte è ascolto. Ascolto del Signore in relazione all’altro e viceversa. un ascolto reciproco, di semplicità e di gioia, perché solo una fraternità che ama può essere segno credibile nel mondo.
Ringrazio di cuore i fratelli e le sorelle che hanno accordato fiducia a me e ai miei fratelli chiamati a servire nell’inseguire il sogno di Francesco nell’amare l’altro per costruire il Noi come fraternità. Chiedo di pregare per noi, affinché possiamo essere servi fedeli, attenti e disponibili, e perché insieme possiamo far crescere la nostra fraternità nel segno della preghiera, della fraternità e del servizio.
Affido questo nuovo cammino all’intercessione di Sant’Antonio di Padova e di San Francesco d’Assisi, certi che la loro luce continuerà a guidarci nel vivere il Vangelo ogni giorno, con semplicità e letizia.
Pace e Bene!


