Un caldo sabato di giugno: "calore fraterno" che "forgia nuovi servizi francescani" per il futuro.
Un caldo sabato (20 giugno). Una località amena in Veneto (Torreglia, sui Colli Euganei). Il parco di una Casa di Spiritualità diocesana (Villa Immacolata, diocesi di Padova). Trenta persone (alcune del Veneto, alcune del Trentino-Alto Adige, altre del Friuli-Venezia Giulia altre ancora, la minoranza, della Lombardia) sedute in cerchio all’ombra degli alberi cercando un po' di ristoro e brezza (anche dello Spirito!); una quindicina di loro vestite con abiti religiosi di fogge simili ma diverse e di diversa tonalità di marrone e nero. Un cartellone giallo che insieme a dei pennarelli colorati passa di mano in mano da un lato all’altro del cerchio e che un passaggio dopo l’altro si riempie di parole...
Cosa succede? Chi sono? Che cosa le ha portate ad incontrarsi?
Succede che per la prima volta, a memoria dei presenti, sabato scorso 20 giugno a Torreglia in provincia di Padova presso la Casa di Spiritualità Villa Immacolata della diocesi, i Consigli regionali dell’Ordine Francescano Secolare del Veneto, del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia e i Ministri provinciali e alcuni loro Definitori dei frati del I Ordine (Minori, Conventuali e Cappuccini) delle Province che comprendono le regioni del triveneto si sono incontrati e hanno trascorso una giornata insieme.
Un evento, che forse con un po' di enfasi è stato detto storico, ma che certamente ha avuto (fosse anche solo per la sua eccezionalità) un grande significato e rilievo.
Il primo motivo dell’incontro - preparato a lungo - è la futura riorganizzazione dell’Assistenza regionale OFS a livello dei Consigli regionali delle 3 regioni. A partire dal prossimo anno, infatti, i Frati Cappuccini (che hanno da poco celebrato il loro capitolo provinciale e sono perciò in fase di riorganizzazione dei loro servizi) nomineranno un unico Assistente OFS per i Consigli delle regioni del Triveneto (e non un Assistente per ogni regione come attualmente). A scadenza dei rispettivi capitoli anche i frati Minori e i frati Conventuali faranno lo stesso (entro il 2029).
Ricordiamo infatti che solo i Frati Minori Cappuccini della Provincia Veneta di Santa Croce hanno una presenza istituzionale circoscritta al Triveneto ed ad alcune altre nazioni estere. I Frati Minori della Provincia di S.Antonio e i Frati Minori Conventuali della Provincia Italiana di S.Antonio di Padova hanno una presenza istituzionale in tutto il nord-Italia (Emilia Romagna compresa) e molte altre presenze fuori l'Italia.
Questo cambiamento nasce dalla difficoltà, da parte dei Frati del I Ordine, di trovare religiosi per il servizio di Assistenti regionali in alcune aree del territorio, soprattutto nelle zone dove si è verificata la chiusura di tante comunità e conventi.
L'OFS nazionale ha raccolto questa fatica e nello stesso tempo ha ribadito l'importanza di avere Assistenti delle tre famiglie del I Ordine per l'animazione die Consigli regionali. Per questo ha ipotizzato la possibilità di poter riconoscere delle "macro-regioni" là dove necessario. Il Nord-Est potrebbe diventare il primo "laboratorio" in Italia di questa trasformazione.
Il Consiglio nazionale dell’OFS ha proposto ai frati del I Ordine di iniziare “ad experimentum” inizialmente proprio nelle 3 regioni del nord-est.
Chiara a tutti i presenti all’incontro è la portata di questo cambiamento che senza dubbio avrà delle ricadute e conseguenze su tanti aspetti organizzativi dell’OFS delle tre regioni e comporterà di ripensare anche la modalità di assistenza quanto meno a livello regionale.
In modo molto sereno e franco ci si è confrontati sui possibili scenari che si andranno ad aprire e si è sottolineata l’importanza di verificare passo-passo lo sviluppo di questa novità per valutare poi possibili aggiustamenti o correttivi. Sempre in dialogo tra Consigli regionali, famiglie del I Ordine e OFS nazionale.
È stato assicurata da parte dei responsabili dei tre Ordini dei Frati la volontà di garantire, pur con una riduzione numerica, un'assistenza qualificata e di qualità attraverso persone che amano l’OFS e il servizio ad esso prestato. Inoltre, i frati nominati Assistenti sovraregionali avranno solo questo come incarico assegnato, in modo da potersi concentrare quasi a tempo pieno su questo loro servizio che comporterà anche molte ore di spostamenti per raggiungere fraternità ed eventi.
Molte sono state le considerazioni fatte e molte probabilmente potranno essere fatte ancora.
Abbiamo di fronte a noi pagine bianche su cui poter disegnare le relazioni tra I e III Ordine delle nostre regioni nei prossimi anni.
Pensiamo che ora inizi un periodo davvero importante per noi. Come sarà il futuro dipenderà molto da come ci approcceremo a questa novità che speriamo possa essere vista da tutti come un’opportunità per costruire relazioni nuove e significative sia tra l’OFS e il Prim’Ordine, sia nella collaborazione dei Consigli OFS delle tre regioni coinvolte.
Gioiamo perciò dell’incontro avuto, e con fiducia reciproca e nel Signore che ama i nostri Ordini continuiamo con entusiasmo il cammino insieme.
Sergio Serena, Ministro regionale Veneto,
e fra Andrea Vaona, assistente e Fraternità Servizio Comunicazione,
per il Consiglio Regionale OFS Veneto