Cerca nel blog

12 aprile 2026

Fraternità Padova-Santo : Riflessioni di una nuova ammessa

 

 Testimonianza cammino francescano da Padova

AMMISSIONE DI ANNA BEGHELDO
NELLA FRATERNITÀ DEL SANTO (PD) – 15 FEBBRAIO 2026

Dai 20 e 30 anni ho seguito catechesi dai francescani minori di Padova, e poi ho seguito il cammino della Gioventù Francescana sempre con i minori (all'epoca regione Veneto e Friuli). Percorsi formativi che mi hanno saputo indicare e guidare nella mia vita spirituale ed interiore, mettendomi alla ricerca di un senso più grande che rimane nella vita di ognuno. Attraverso questi incontri ho scoperto sempre più profondamente il carisma di san Francesco e la bellezza di vivere il Vangelo nella semplicità e nella fraternità. 

Col passare degli anni questo legame è cresciuto dentro di me fino a diventare un vero desiderio: intraprendere seriamente questo cammino e far parte dell’Ordine Francescano Secolare come scelta di vita. 

In tutte le esperienze che ho vissuto ho incontrato fratelli e sorelle laici francescani che mi hanno sempre colpito profondamente. Nei loro volti e nel loro modo di vivere ho percepito una luce particolare, quella luce che lo spirito di san Francesco sa irradiare: una gioia semplice, una letizia che penso il cristianesimo deve esserne testimone. La scelta dell’OFS, per me, sta diventando una missione di vita dentro la Chiesa, è una vocazione laicale.

Entrare nell’Ordine Francescano Secolare (OFS) non è semplicemente aderire a un gruppo: è scegliere uno stile di vita. È decidere di vivere il Vangelo nel quotidiano — lavoro, relazioni, difficoltà — con lo spirito che Francesco d'Assisi ha trasmesso: minorità, gioia, fraternità, pace.

Una fraternità francescana è un luogo dove si sta bene insieme, ma rappresenta anche un luogo in cui: ci si accoglie davvero, si cresce spiritualmente insieme, si riconosce l’azione dello Spirito Santo e si diventa segno di Vangelo nella Chiesa e nel mondo. La letizia francescana è gioia che nasce dal vivere il Vangelo completamente. Quando si incontrano laici francescani che irradiano questa pace, spesso è perché hanno interiorizzato quel modo di vivere.

Durante l’ultimo incontro ho finalmente accolto questa missione e ho iniziato il tempo di formazione insieme a un’altra sorella. Condividere questo percorso con lei è un dono, perché ci aiuta a crescere insieme nella fede e a maturare il desiderio di appartenere sempre di più alla famiglia francescana.

Sento questa chiamata come una vocazione da vivere nel mondo e per il mondo, come laica, cercando di testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana. Essere francescani secolari significa abitare la realtà di ogni giorno con uno sguardo evangelico, portando uno spirito di pace, fraternità e semplicità.

Questo cammino chiede anche di sapersi mettere in atteggiamento di dialogo con tutti, anche con chi è lontano dalla spiritualità o vive percorsi diversi. Proprio in questo dialogo può essere testimonianza stessa di una chiesa in uscita verso chi ha necessità in un contesto come quello odierno secolarizzato.

In questo percorso non siamo soli: siamo sostenuti da una famiglia che è insieme cristiana e francescana.

Una famiglia che trova la sua credibilità stessa nella testimonianza di san Francesco, nostro fratello, che continua ancora oggi a indicare una via di semplicità, fraternità e amore per il Vangelo.

Anna Begheldo, Fraternità del Santo - Padova