San Francesco vive.
È una frase che viene ripetuta spesso in questi anni in cui celebriamo le feste dei centenari francescani e quest’anno in particolare in cui l’anniversario è quello della morte di San Francesco avvenuta a Santa Maria degli Angeli il 3 ottobre 1226.
E sabato scorso a Campolongo di Rotzo nella piccola Chiesetta denominata “la Porziuncola delle Tre Venezie” abbiamo vissuto insieme ad un bel gruppo di Francescani Secolari, ma anche ad un nutrito numero di fedeli, la festa del Perdon d’Assisi e abbiamo ancora una volta potuto cogliere come il messaggio lasciato da San Francesco è più che mai vivo e attuale.
Molto suggestivo il posto dove fra Lanfranco ha presieduto la Santa Messa e che ricorda nelle forme e nelle dimensioni la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli dove San Francesco, insieme ai Vescovi dell’Umbria, nel 1216 annunciò l’indulgenza plenaria concessa dal Papa per tutti i fedeli che avrebbero visitato pentiti la chiesetta nella giornata del 2 agosto per tutti gli anni a venire.
La celebrazione del Perdon d’Assisi si è potuta vivere in modo pieno anche perché - prima e durante la celebrazione della S. Messa - vi è stata la possibilità di accostarsi al sacramento della confessione grazie alla presenza di altri 3 sacerdoti.
Visto l’anniversario francescano di quest’anno, a fine della celebrazione è stato ricordato il transito di San Francesco attraverso la lettura del brano delle Fonti Francescane che descrive gli ultimi momenti di vita di San Francesco, ed è risuonata ancora la benedizione che in punto di morte il Santo ha fatto per tutti i frati dell’Ordine e che con una certa emozione abbiamo sentito anche per noi.
È risuonato anche l’invito fatto a tutti i presenti di seguire la volontà di Dio mettendosi in ascolto degli insegnamenti di Cristo.
Tale è l’impegno e la responsabilità che abbiamo, come Cristiani e come Francescani: non la nostra ma la volontà di Dio dobbiamo cercare di realizzare nelle nostre vite.
Ma la giornata non si è conclusa al termine della Santa Messa. È continuata in convivialità mangiando insieme, un momento che ci ha fatto crescere nella conoscenza e nelle relazioni fraterne.
E dopo il pranzo, quando il tempo stava volgendo al brutto, siamo riusciti a fare una passeggiata lungo il “Sentiero di San Francesco”, un percorso ad anello della lunghezza di circa 1 km di recente realizzazione, nato anche grazie anche ai sogni, all’impegno e alla determinazione di un gruppo di francescani secolari e in particolare di Silvana della fraternità di Cittadella, e che presenta lungo il tragitto l’installazione di alcune formelle in legno intagliato dedicate agli otto passi del Cantico delle Creature e del quale gli ultimi due versi riassumono bene le tematiche della bella giornata vissuta insieme.
Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli che 'l sosterrano in pace,
ca da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò scappare:
guai a quelli che morrano ne le peccata mortali.
Beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi' Signore
et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.
Sergio, Ministro regionale
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