Riceviamo e pubblichiamo la bella testimonianza di Ilaria - professa nella Fraternità dell’OFS di San Pancrazio a Barbarano-Mossano (Vi) - presente alla "Piccola Marcia Francescana 2026"
Partecipando alla Marcia Francescana della Famiglie, ho saputo dell’esistenza della Piccola Marcia.
Nella primavera del 2024, conoscendo il desiderio di Massimo, ragazzo che frequenta la Fraternità OFS di San Pancrazio, di voler vivere la Marcia Francescana organizzata dalla Pastorale Giovanile dei Frati Minori del Nord Italia, ma non potendo farla perché fisicamente troppo impegnativa, gli propongo di vivere questa esperienza con la Piccola Marcia, nata nel 2018 appunto per venire incontro ai giovani che vorrebbero vivere l’esperienza della Marcia Francescana, ma frenati a viverla per motivi fisici o altre difficoltà.
Massimo mi rispose che i Frati già gli avevano fatto questa proposta, ma che lui non era convinto.
Per me l’esperienza della Marcia Francescana delle Famiglie, che ho vissuto con la mia famiglia sia come marciatori che come parte dello staff organizzatore, è stata talmente bella e arricchente che mi è venuto spontaneo insistere tanto da proporgli: “e se ti accompagnassi io?”.
Massimo a questo punto ha ceduto, anche se non convinto al 100%.
Capita quindi, che mentre siamo al Festival Francescano, durante la Santa Messa della Domenica in piazza Maggiore, vediamo una delegazione della Piccola Marcia e chiediamo informazioni, ci danno il numero di fra Paolo invitandoci a sentire lui. Lo contatto subito e mi spiega che siamo i benvenuti, ma non sa se nell’estate del 2025 la Piccola Marcia si farà essendoci in programma il Giubileo dei giovani a Roma nel periodo del Perdono di Assisi.
E così è stato, ma rimaniamo in contatto con fra Paolo... che curiosamente il Signore ha voluto venisse trasferito proprio nel Convento di San Pancrazio a Barbarano Mossano (Vi).
Con il trasferimento, ci comunica che lui non si occuperà più della Piccola Marcia, ma ci saranno altri che la organizzeranno.
Intanto il cammino spirituale di Massimo nel carisma francescano cresce e con lui il desiderio convinto di vivere l’esperienza del Perdono di Assisi con la Piccola Marcia.
A metà maggio di quest’anno, come Fraternità OFS andiamo in pellegrinaggio ad Assisi dove abbiamo la Grazia di incontrare e conoscere, grazie a fra Paolo, sia suor Adriana che fra Nicola, responsabili dell’organizzazione della Piccola Marcia, lì ad Assisi proprio per ritrovarsi con alcuni della Piccola Marcia.
Ci iscriviamo...
Arriva il 30 luglio, per Massimo ed io, il viaggio verso la Piccola Marcia inizia alle 8.30 davanti alla stazione di Verona dove Angelo, arrivato da Mantova con il suo pulmino attrezzato, ci aspetta con Andrea anche lui da Mantova. Qui aspettiamo Flavia, tra gli ideatori con fra Paolo di questa esperienza, che ci raggiunge in treno da Padova, ma a causa di un incendio sulla linea ferroviaria, arriva con 3 ore di ritardo!
Queste tre ore di attesa, anche se faticose per il caldo e la preoccupazione, mi hanno fatto comprendere che questa esperienza non aveva nulla a che fare con gli schemi che il mondo ci impone di seguire per essere sempre perfetti e performanti.
Arrivata Flavia e quindi ci dirigiamo verso Pinarella di Cervia, dove ci aspetta Eugenio, un altro partecipante della Piccola Marcia di Bologna, lì in villeggiatura con la famiglia. Arriviamo alle 16 circa, pranziamo con una buonissima piadina, in compagnia di Eugenio, la sua famiglia e un mio amico frate della zona, che ci ha raggiunto sapendo che avremmo fatto questa tappa.
Siamo in ritardissimo per l’accoglienza ad Assisi, prevista per le ore 16, e la Santa Messa delle ore 18, ma arriviamo giusto in tempo, ci hanno aspettato, per la consegna del mandato che ha dato l’inizio a questa straordinaria esperienza.
Nei giorni successivi abbiamo camminato, sotto ad un deciso fratello sole, nei luoghi di san Francesco conoscendo un po' di più la sua vita e preparandoci fisicamente e spiritualmente a ricevere il Perdono.
Nelle camminate non rimanevo esclusivamente con Massimo, ma ho avuto la possibilità di conoscere tante persone meravigliose che hanno condiviso con me la loro testimonianza, i loro sorrisi, le loro lacrime, abbiamo scherzato, sudato, cantato, mangiato, ballato, ci siamo abbracciati, ci siano riconosciuti fratelli e sorelli tutti uguali e tutti unicamente speciali.
Sembra una pazzia, ma pur non conoscendo praticamente nessuno, tutti avevano il volto a me famigliare.
Ho vissuto momenti intensi, ma allo stesso tempo leggeri, in cui non mi sono sentita un’operatrice che svolgeva un servizio ai più piccoli, ma ho avuto la Grazia di accogliere la mia condizione di piccolezza, sentendomi una sorella accolta, riconosciuta e amata dal Signore così come sono, attraverso gli occhi, la voce, le mani dei fratelli e le sorelle con cui stavo camminando verso il Perdono: l’Amore misericordioso, immenso e incondizionato del Signore per ognuno di noi.
Quanti brividini!!!!
Il 2 agosto, dopo l’ultimo tratto di cammino, abbiamo vissuto insieme la Santa Messa, il pranzo e siamo quindi arrivati di fronte a Santa Maria degli Angeli. Siamo stati accolti, abbiamo baciato la terra e con una dolcissima calma e tantissima emozione abbiamo percorso, mano nella mano, tutta la spianata fino all’ingresso nella Basilica.
Una volta entrati siamo stati accolti da un religioso silenzio che ha preparato il nostro cuore all'ingresso nella Porziuncola e alla Grazia del Perdono del Signore, a questo punto la commozione è stata indescrivibile.
All’uscita della Basilica, poi, l’accoglienza di tutti i vari marciatori che arrivavano è stata energia pura e tanta gratitudine, così come la festa della sera.
Il giorno dopo abbiamo concluso l’esperienza della Piccola Marcia con la Santa Messa in Basilica con i giovani della Marcia Francescana, un momento di convivialità, saluti con baci abbracci e qualche lacrima.
Per Massimo, io, Flavia, Eugenio, Andrea e Angelo, la marcia è finita verso sera perché abbiamo condiviso anche il viaggio di ritorno e il pranzo con uno squisito panino, tappa immancabile di chi viaggia con Angelo, di nome e di fatto, e il suo mitico pulmino.
Le parole che mi porto a casa da questa esperienza sono: accoglienza, leggerezza, liberazione, Perdono, gratitudine, fraternità, amore.
Mi sento di consigliare a chiunque questa esperienza perché, personalmente, grazie alla Piccola Marcia ho vissuto pienamente l'esperienza del Perdono, come mai prima d’ora .
Testimonianza di Massimo, "iniziando" nella Fraternità dell’OFS di San Pancrazio a Barbarano-Mossano (Vi):
Tutto è partito dalle tante volte che andando a messa alla domenica a San Pancrazio sentivo nominare l’approssimarsi della data di inizio della marcia e mi veniva raccontato che era una bella occasione di incontro.
Un giorno Ilaria una mia compagna di cammino nell’ OFS mi dice che esiste una marcia per persone con disabilità e dice che mi farebbe bene partecipare. Io dal canto mio le dico che da solo non partecipo perché l’idea di trovarmi da solo in una cosa così non mi solletica per niente. Per tutta risposta mi dice che lei sarà con me e io le dico che se la condividiamo si può fare perché sarà un po’ come stare in fraternità.
Nel 2025 ne io ne Ilaria siamo pronti si sente nei cuori che ci sarebbe l’intenzione di gettare il cuore oltre l’ostacolo ma il salto non esce abbastanza bene da superare l’asticella.
L’anno del salto buono è il 2026 Ilaria mi manda tramite la messaggistica rapida in forma privata la locandina della “Piccola Marcia 2026” e sento nel cuore la forza di saltare essendo consapevole che quel tipo di forza non viene da me ma dal padre. Dieci minuti dopo le comunico di avere le ferie e dopo altri dieci la stessa conferma mi arriva da lei.
Non mi dilungherò sull’aspetto organizzativo per non tediare il lettore, siamo subito consapevoli che il treno non è il mezzo più conveniente per arrivare ad Assisi e sia Io che Ilaria prendiamo contatti con frati e suore per capire che mezzo ci avrebbe portato ad Assisi. Dal canto mio mi sforzo di essere molto preciso sia sul mezzo che serve sia sul fatto che la camera sia attrezzata per me. Da questo dipende la mia autonomia e quindi la riuscita della vacanza.
Non so come Ilaria, che ha molti contatti, viene a conoscenza che Andrea uno dei ragazzi che parteciperà alla marcia deve andare a prendere un caro amico a Pinarella Di Cervia. Dalla Videochiamata intercorsa tra me, Ilaria e Andrea la cosa sembra fatta un pulmino comodo che da Verona dove Flavia arriva con il treno da Padova si sposterà a Pinarella di Cervia con ultima destinazione Assisi.
Fu così che Ilaria, Massimo, Eugenio, Flavia, Andrea e Angelo raggiungono Assisi per cena dopo aver mangiato una piadina tutti in compagnia e avendo sfruttato l’occasione per salutare il caro fra Giuseppe.
Appena arrivato vedo subito il famigliare e coccoloso marchio Francescano dato alla faccenda, le giornate sono fatte di una passeggiata al giorno di più o meno 4 chilometri percorsi in un allegro serpentone di persone che camminano assieme e si raccontano, musica e fede. Il punto dove si mangia è sempre lo stesso e anche la stanza è la stessa.
Per quanto mi riguarda mi accorgo presto che quel serpentone è una famiglia e quella camera all’ albergo “Frate Sole” una casa. Il tutto condito dalla rassicurante bella e allegra presenza di Ilaria, una consorella che negli anni ti conosce crede in te e dimostra di parlare la tua stessa lingua, sviluppata in anni di incontri di fraternità.
Consiglio a tutti di partecipare a questa cosa: io ho conosciuto persone belle che mi hanno dato uno sguardo nuovo su mondo e sarà una esperienza che mi migliorerà come uomo e come Francescano secolare.
Mi Sento di ringraziare tutti quelli che hanno organizzato e vissuto questa esperienza con me confrontandosi, parlando e camminando insieme.