E’ bello ricordare e condividere l’esperienza che la fraternità di San Francesco di Treviso ha vissuto sabato 2 maggio a Camposampiero
Non è stata solo una gita o un pellegrinaggio, guidati dal nostro P. Assistente fra Gelindo, nei luoghi che hanno conosciuto sant’Antonio negli ultimi periodi della sua vita.
Ascoltando la storia e gli eventi che hanno caratterizzato le esperienze del Santo e dei luoghi dell’ospitalità, ci è stato permesso di vivere momenti di riflessione lungo un percorso caratterizzato da espressive opere in bronzo, opere che rappresentano figurativamente la spiritualità del messaggio antoniano.
La bella giornata ci ha permesso anche di lodare il Signore per le meraviglie della natura che si esprimono con scorci “romantici” in cui la primavera fiorisce in aiuole di rose e lungo il bordo del canale.
Ma l’esperienza che ci ha portato lì e che da tempo desideravamo vivere è stato l’incontro con le sorelle Clarisse che vivono nel monastero adiacente al Santuario del Noce.
Siamo stati accolti con gioia e dolcezza materna da Suor Nicoletta che con competenza ha raccontato la storia dell’Ordine e le vicende che hanno caratterizzato il loro essere “Urbaniste”, seguendo la regola che si rifà a santa Chiara ma che è stata definita da papa Urbano IV.
Con simpatia la Badessa ha risposto alle nostre domande, raccontandoci lo stile di vita delle suore, gli impegni, i servizi, l’organizzazione della fraternità, il lavoro, le gioie e le difficoltà di vivere insieme ….
Per noi è stato un modo di tuffarci nella bellezza della loro Vocazione che, pur essendo di natura contemplativa, è a stretto contatto con il mondo, con tantissime persone che a loro si rivolgono, soprattutto persone bisognose, povere.
Abbiamo sentito il valore di una Vocazione che ci fa sentire uniti nella Famiglia Francescana.
E’ rimasto il desiderio di incontrarci nuovamente, di poter programmare momenti insieme, per condividere e crescere nella fede in un’atmosfera in cui si respira la serenità di chi vive una relazione continua con il Signore accompagnati dalla benedizione del nostro fratello Francesco.