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09 maggio 2026

Celebrazioni per beata Mamma Rosa: testimonianza del Ministro regionale


LE BELLEZZA DELLA SEMPLICITA’

Martedì 5 maggio sera, a Marola, nel santuario di Beata Mamma Rosa, (al secolo Eurosia Fabris) ho partecipato alla veglia di preghiera organizzata in memoria del suo anniversario di matrimonio con Carlo Barban (5 maggio 1886).

Come sottolineato da Don Dario, responsabile del Santuario, la veglia organizzata con semplicità e grande cura ha voluto “oltre che contemplare la santità di mamma Rosa, ricordare proprio due aspetti di Eurosia: il suo amore per la Vergine Maria e la sua devozione per San Francesco d’Assisi".

“Iscritta alla Associazione delle Figlie di Maria nella parrocchia di Marola, fu assidua alle riunioni periodiche del gruppo, ne osservava lo statuto con diligenza. A infervorare la sua pietà mariana contribuì anche il vicino santuario della Madonna di Monte Berico, punto di riferimento per la sua devozione, poiché il santuario era visibile, alto sul colle, da Marola.”
“Entrò a far parte del Terz’Ordine Francescano oggi OFS, frequentandone le riunioni ma soprattutto vivendone lo spirito in povertà e letizia, nel lavoro e nella preghiera, nella delicata attenzione verso tutti, nella lode a Dio Creatore, fonte di ogni bene e di ogni nostra speranza.”
La veglia è stata perciò scandita in due momenti. 

Il primo alla scuola di Maria, ripercorrendo i sette misteri gioiosi della Vergine, (quest’anno ricorrono i 600 anni delle apparizioni sul Monte Berico).

Il secondo sulle orme della spiritualità di San Francesco meditando alcune frasi del Cantico delle Creature.

Per me è stato un momento importante, in cui ho portato alla nostra patrona le fatiche e le speranze dell’’OFS Veneto, sicuro di un suo sguardo amorevole. 

Confido che Beata Mamma Rosa, nostra patrona dal 14 maggio 2017, diventi sempre più familiare a noi
Francescani Secolari del Veneto che possiamo prenderla ad esempio per una vita santa nelle cose ordinarie di tutti i giorni. In questo modo possiamo essere a nostra volta un aiuto e un sostegno per chi ci vive accanto.

Concludo quindi con l’augurio che Don Dario ha fatto alla fine della veglia:
Portiamo sempre con noi la semplicità di Maria, la lode di Francesco e la fedeltà silenziosa di mamma Rosa. Chiediamo al Signore che anche la nostra vita possa diventare preghiera concreta e segno della sua presenza nel modo.
Don Dario a breve mi manderà il testo della veglia in pdf. 

Le fraternità interessate lo possono richiedere al proprio consigliere di zona, lo faremo avere attraverso di loro.
Sergio, Ministro regionale OFS Veneto

Eurosia e Carlo con i figli nella loro abitazione