Dal settimanale diocesano del Patriarcato di Venezia "Gente Veneta" n.1, 2 gennaio 2026.
Francescani secolari: nel 2025 la Fraternità si è arricchita di tre persone
Nella parrocchia di S.Antonio di Marghera, dopo la partenza dei Frati Minori, avvenuta due anni fa, la tradizione francescana viene continuata dalla Fraternità del Terzo Ordine Francescano Secolare (OFS), di cui è ministro da due anni Lillo Costa, 42 anni, sposato e padre di due figli di sei e due anni, dipendente pubblico.
Il compito del ministro, che viene eletto dai professi e dura in carica per tre anni e può essere rieletto per una seconda volta, come descrive lo stesso Costa, è è quello di “coordinare e organizzare la vita della Fraternità in spirito di collaborazione fraterna”. Come ce lo descrive lo stesso Costa, che ci precisa anche che oltre alla Fraternità di S.Antonio, di cui è assistente frate Luigi Dima, della comunità dei Frati Minori di San Francesco della Vigna, ci sono altre Fraternità OFS: a Mestre nella parrocchia del Sacro Cuore e nella chiesa dei Cappuccini, a Venezia nella parrocchia dei Frari e nella parrocchia di Burano.
Ogni mese la Fraternità si ritrova due-tre volte in incontri che sono di formazione, di francescanesimo e di preghiera. «Gli incontri di formazione sono per quelli che hanno abbracciato questa vocazione – spiega Costa - perché l’Ordine Francescano Secolare è una vocazione, di seguire Cristo, con lo spirito di Francesco, nella vita secolare, nel mondo, di essere fermento di vita evangelica dove il Signore ci chiama, nella famiglia, nel lavoro, nella Chiesa e in comunità».
L’Ordine Francescano Secolare è una delle tre componenti fondamentali della grande Famiglia francescana, costituita dai tre ordini fondati da Francesco d’Assisi: il primo ordine è costituito dai Frati, il secondo ordine dalle religiose contemplative chiamate Clarisse, perché co-fondate da Santa Chiara, e il terzo ordine costituito appunto dai Francescani secolari, cioè da cristiani, che emettono, dopo un impegnativo periodo di formazione e di approfondimento spirituale e culturale, una vera e propria professione religiosa, impegnandosi a vivere questa vocazione, ad annunciare Cristo con la vita e la parola e a vivere lo spirito di San Francesco in ogni situazione in cui si trovano sul piano familiare e lavorativo, appunto nel loro stato di vita secolare.
Gli incontri di francescanesimo sono aperti a tutti e vengono trasmessi anche in diretta su Facebook, come sono aperti a tutti anche quelli di preghiera (a questo scopo, per chi volesse mettersi in contatto, viene fornito l’indirizzo email ofsmarghera@gmail.com).
La Fraternità di S. Antonio è costituita da 20 persone, uomini e donne, provenienti anche da altre parrocchie di Marghera, Mestre e Mirano, in parte professi, cioè che hanno già emesso la professione di vita francescana, e in parte ammessi, cioè che stanno facendo un cammino di formazione sulla Regola, e in parte simpatizzanti, che frequentano in modo assiduo, ma non hanno ancora maturato la scelta del cammino di discernimento vocazionale.
Considerando che uno-due anni dura il cammino da simpatizzanti, altri due anni per lo studio della vita e soprattutto degli scritti di S.Francesco, «però non in senso "Francescocentrico", ma Cristocentrico – precisa Costa - perché Francesco ci porta a Cristo», e che poi, una volta ammessi al cammino di formazione sulla Regola, ci vogliono altri due anni per questo studio, per diventare professi ci vogliono almeno cinque anni. E Lillo Costa, che aveva scoperto la sua vocazione frequentando la Gioventù Francescana (GiFra), arrivò a emettere la professione nel 2012 a Messina, sua città natale, per poi chiedere nel 2014, in seguito a trasferimento, di essere accolto nella Fraternità di Marghera.
Ultimamente alla Fraternità sono stati ammessi, attraverso la celebrazione del previsto rito, tre uomini di età media sui 45 anni, uno il 13 giugno scorso, festa di S.Antonio, e due più recentemente, il 3 ottobre, giorno in cui si ricorda il Transito di San Francesco.
In sintesi, la Regola, che Francesco lasciò ai suoi frati e poi è stata attualizzata da integrazioni di vari Papi, fino a Paolo VI, per i francescani secolari mette “al centro l’Eucaristia, la Chiesa come madre, i poveri e gli ultimi come fratelli, la conversione e la preghiera quotidiana, la Fraternità come luogo dove ritrovarsi per confrontarsi sulle situazioni della vita e recuperare le energie".
Per quanto riguarda la povertà, vivendo nel mondo con un loro lavoro e una famiglia, non viene ovviamente richiesto il voto di povertà, ma «un uso sobrio e corretto dei doni di Dio e la loro condivisione con i poveri, oltre a una sobrietà nello stile di vita».
Nella parrocchia di S. Antonio, che resta la loro sede, «collaboriamo con il parroco don Mauro Haglich, che – conclude Lillo Costa - ci tiene sempre a valorizzare la nostra presenza in comunità».
Gino Cintolo