20 dicembre 2025 - Presepe vivente ed itinerante 3° Edizione, presso il Convento ex Cappuccini, il suo parco e la sua chiesa a cura della Comunità san Nicolò, Unità Pastorale S. G. Bakhita, di cui fa parte anche la Fraternità OFS fra Matteo da Schio.
“Non temete! Vi annuncio una grande gioia!”
Il nostro presepe, pur usando i costumi per i suoi personaggi, non vuole offrire una ‘ricostruzione’ plastica dell’ambiente e del tempo in cui nacque Gesù e neanche attualizzarlo come fosse solo un ‘paesaggio del nostro tempo’ in cui si svolge la vicenda della nascita del Bambino.
Vuole piuttosto, attraverso alcune scene scelte e preparate, offrire un percorso di meditazione da seguire, guidati dai personaggi stessi, per ‘entrare’ nel presepe e viverlo ‘in diretta’ insieme ai suoi protagonisti. Due Narratori accompagnano il cammino ‘del e nel’ presepe.
Quattro le scene attraverso cui, quest’anno, abbiamo proposto e sviluppato il tema scelto.
- L’Annunciazione,
- la visita di Maria ad Elisabetta,
- un momento molto ‘prosaico’ in cui un Fotografo e la sua Assistente cercavano di ‘costruire’, coi personaggi presenti, un presepe per una ‘foto perfetta’ da pubblicare sui social-media (con un bambolotto nella greppia!),
- l’arrivo degli Angeli con il loro Annuncio che guidano invece tutti verso la chiesa e la Natività vera.
Sono state usate delle splendide icone: Annunciazione, incontro tra Maria ed Elisabetta, Natività.
E i personaggi-chiave, con i Narratori, hanno raccontato e guidato i visitatori lungo tutto il percorso alla ricerca della gioia vera.
Il ‘Dubbioso’, un uomo del nostro tempo, ha aperto la prima scena sentenziando di ‘non sentire più il Natale’ e di non capirne proprio il perché! Un suo colloquio con un’altra persona dei nostri tempi ci ha data la misura del ‘vuoto’ delle tante cose che ‘riempiono’ il tempo del Natale come lo si vive ora e dello smarrimento che questo ci ‘mette dentro’: non ‘proviamo’ più la gioia!!!
L’Arcangelo Gabriele ha poi fatto visita a Maria facendoci rivivere l’Annunciazione. Abbiamo visto Maria arrivare a dire il suo ‘Eccomi’ al Signore, per poi partire in fretta verso i monti e la casa della cugina.
‘Il Dubbioso’ ragionando sull’accaduto si pone delle domande: le porge anche a tutti i partecipanti scritte su un foglietto colorato.
Poi è Maria Santissima che lo chiama e lo invita a seguirla.
E così possiamo assistere all’incontro splendido tra Maria ed Elisabetta e vediamo ‘nascere’ il Magnificat! E ancora ‘il Dubbioso’ ragionando sull’accaduto si pone delle domande: le porge anche a tutti i partecipanti scritte su un foglietto colorato. Poi è Maria Santissima che ancora lo chiama e lo invita nuovamente a seguirla.
Lungo il percorso incontriamo Giuseppe, i popolani e i pastori. E ‘incappiamo’ in uno ‘spaccato di vita molto moderna’ in cui un Fotografo e la sua Assistente, reclutando persone in costume e non, stanno cercando di costruire una bella scena ‘da presepe’ per fotografarla e pubblicarla.
‘Il Dubbioso’ è incantato da questa bella scena, cui non manca niente: c’è anche il Bambinello nella greppia!!! Fa notare tutto questo a Maria, che sta osservando con lui e che lo scuote fortemente: “Bella questa scena, ma è tutta finta! La nascita di mio Figlio non è una favoletta!”
E ancora ‘il Dubbioso’ ragionando sull’accaduto si pone delle domande: le porge anche a tutti i partecipanti scritte su un foglietto colorato.
E gli Angeli cantano: “Non temete! Vi annuncio una grande gioia!” e guidano tutti verso la chiesa in penombra portando la greppia vuota.
I bambini e i visitatori portano manciate di paglia con cui preparare il giaciglio per il Bimbo che deve nascere e ci chiediamo tutti: “Cosa nasce ora dentro di me?”
Le persone depongono sulla paglia i foglietti con le domande ricevute lungo il percorso e vi depongono idealmente se stessi con le proprie risposte. Ed ecco: si accende una Luce!
Il Dubbioso, Maria, gli Angeli e i Narratori concludono il racconto del cammino fatto avendo trovato il vero senso del Natale, da vivere ogni giorno: è l’Eccomi di ognuno di noi, di ogni giorno, vissuto insieme agli altri, a permettere davvero la nascita di Gesù nei nostri cuori e nelle nostre vite. Ed è solo così che troviamo la gioia vera, quella che credevamo perduta.
Buon Natale ogni giorno!
Il Consiglio di Fraternità
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