Nel comune di Barbarano Mossano (Vi), il giorno di Santo Stefano, la vivace fraternità OFS di San Pancrazio ha rappresentato, per il terzo anno consecutivo, uno degli eventi più celebrativi del periodo natalizio: la Natività, inscenando un suggestivo presepe vivente.
L’allestimento è stato realizzato sul colle omonimo, dove è situato il convento dei Francescani frati minori, luogo che sicuramente ha permesso al visitatore di entrare in quell’atmosfera magica e di catapultarsi a più di 2025 anni fa.
Hanno fatto visita alla Sacra Famiglia più di mille visitatori, accompagnati dalle luci di un tramonto che li guidava nel percorso, nel quale incontravano: dapprima un falegname con il suo banchetto da lavoro, una commerciante di stoffe, una fruttivendola, un recinto dove la presenza degli ovini faceva presagire che ci si stava avvicinando al fulcro della rappresentazione.
Un pastore, per rendere più silenziosa possibile la visita, controllava gli ingressi nella capanna. A fare da filtro c’era una tenda, che non lasciava trasparire quello che lo spettatore avrebbe scoperto oltre di essa, ma che lasciava libera la fantasia e lo proiettava in quella che era la scena principe: una mangiatoia con un bambinello inerme che incarnava la povertà e l’umiltà, Maria e Giuseppe vegliavano su di Lui, non distogliendo mai lo sguardo, a dirci che è Lui il centro della nostra vita.
Seguiva un pastore in adorazione e un asinello a riscaldare un ambiente già pregno del calore di un amore immenso.
Ad accompagnare la rievocazione la musica che cullava il visitatore e che per qualche istante gli faceva credere di esser davvero nella grotta di Betlemme.
Uscendo, il visitatore veniva risvegliato dalla presenza di umili pastori che lavoravano il fieno e dal battere del martello sull’incudine del fabbro, che contrastava la scena, sicuramente, ma faceva presente che la quotidianità del ritmo della vita deve essere accompagnato dalla preghiera e dall’adorazione.
Alcuni visitatori hanno commentato che era talmente realistica la rappresentazione che veniva spontaneo inginocchiarsi e fare una preghiera.
Un’altra testimonianza ha asserito che è stato un bel momento di spiritualità condivisa, dove si respirava tanta gioia di stare insieme.
La fraternità di San Pancrazio ringrazia con soddisfazione quanti hanno partecipato a questo speciale evento, speranzosa di aver fatto onore al più che ottavo centenario anniversario del primo Presepe di Greccio, voluto dal nostro caro San Francesco.
Maddalena Della Casa, OFS San Pancrazio




