Cerca nel blog

26 settembre 2026

Fraternità OFS di Camposampiero – Professione di Enrico Mazzarolo


Nel silenzio del Noce, un sì per sempre.

C’è un luogo, a Camposampiero, dove la preghiera sembra avere messo radici profonde: è il Santuario del Noce, piccolo e raccolto, immerso nel luogo che conserva la memoria della presenza di sant’Antonio. Qui il Santo amava ritirarsi nella quiete, cercando nel silenzio e nella contemplazione la forza per tornare poi alla sua missione tra la gente.

Ed è proprio qui, domenica 20 settembre, che la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Camposampiero ha vissuto una giornata di particolare grazia: alle 15.30, davanti all’altare del Santuario, Enrico Mazzarolo ha pronunciato la sua Professione perpetua, affidando definitivamente la propria vita al cammino francescano.

Attorno a lui si è stretta tutta la Fraternità, con la preghiera, l’affetto e la gioia di chi accompagna un fratello in un momento importante del suo cammino. A presiedere la celebrazione è stato l’Assistente spirituale, padre Luciano Fanin, mentre il Ministro della Fraternità, Giorgio Sparisi, ha accolto la Professione di Enrico.

Pronunciare una Professione perpetua significa dire un «sì» che guarda lontano. È scegliere di fare del Vangelo una strada quotidiana, nella semplicità della vita, nella fraternità, nel servizio e nella sequela di Cristo sulle orme di Francesco d’Assisi. 

A rendere ancora più speciale questa celebrazione è stata la presenza, tanto preziosa quanto inattesa, di diverse sorelle Clarisse dell’attiguo Monastero “Sant’Antonio e Beata Elena”.

La loro partecipazione è stata accolta con sorpresa e con grande gioia. La Madre Badessa, suor Nicoletta, aveva fatto sapere che alcune sorelle desideravano essere presenti e che suor Arlene si sarebbe resa disponibile anche per accompagnare con la musica la celebrazione. Così, quasi come un dono giunto silenziosamente, le Clarisse hanno condiviso la festa di Enrico e della Fraternità.


Nel Santuario del Noce, dove la memoria di sant’Antonio invita ancora oggi al raccoglimento e alla preghiera, il «sì» di Enrico ha trovato dunque una cornice particolarmente significativa. Un «sì» pronunciato nel silenzio di un luogo caro al Santo, ma destinato a diventare parola viva nella quotidianità.

E forse è proprio questo il senso più bello di una Professione: lasciare che un momento vissuto davanti all’altare continui a camminare nella vita.

Con questo augurio la Fraternità di Camposampiero accompagna Enrico nel suo nuovo cammino: perché, sulle orme di Francesco e con lo sguardo rivolto a Cristo, possa custodire ogni giorno la gioia semplice e luminosa del suo «sì».