Quando il Consiglio OFS Nazionale ha chiesto a mio marito Matteo Confente di seguire il servizio della cura dei piccoli e quindi a me di aiutarlo, non avevo idea di cosa volesse dire.
Ho scoperto che i piccoli francescani vengono chiamati Araldini, perché? Perché san Francesco di se, disse: «Io sono l’araldo del Gran Re!» da qui nasce questo nome, che identifica i bambini e i ragazzi che, mediante una promessa, vivono l’esperienza di fede all’interno della famiglia francescana in fraternità.
L’OFS è responsabile diretto delle fraternità degli Araldini sparse in tutta Italia e collabora strettamente e fortemente con le ragazze e i ragazzi della Gi.Fra per l’animazione di esse.
Poi entrando nella FDS (Fraternità Di Servizio) Araldini Nazionale composta da membri dell’OFS e della Gi.Fra di diverse parti d’Italia, ho cominciato ad aiutare per organizzare la formazione per i membri delle FDS Araldini Regionali, e quindi l’ho vissuta con loro a Novembre 2024 a Itri (Latina) e piano piano ho cominciato ad intuire la bellezza di questo “mondo”.
Ma solo durante il Convegno Nazionale Araldini dal 10 al 13 Luglio ad Assisi, quando oltre ai delegati e ai membri della varie FDS regionali, ho incontrato gli animatori e soprattutto gli Araldini d’Italia, ho scoperto la ricchezza che nasconde questo servizio.
Posso dire che, in quei giorni di balli, attività, preghiera, pranzi, giochi, cene, scherzi, risate, pianti, abbracci e poche ore di sonno, ho ricevuto una carezza del Signore attraverso tanti segni...
Gli abbracci di ringraziamento di Angela, la delegata Regionale OFS della Campania.
Le lacrime di commozione di Martina della Gi.Fra, animatrice degli Araldini di terza media, che al mattino si è confidata con me perché sfiduciata e poi nel pomeriggio durante la catechesi - quando il frate da detto: «l’essere qui, ora, tutti insieme, mi da speranza nel futuro» - ho cercato il suo sguardo e lei, in quel momento, si è commossa.
Nella voce emozionata di Marco del Consiglio Nazionale Gi.Fra mentre ci diceva che vederci insieme come famiglia al Convegno per lui è stata una forte testimonianza vocazionale.
E infine nell'abbraccio di Ludovica - 9 anni, dalla Puglia - che prima di salire sul pullman mi ha salutato e ringraziata perché a pranzo le tagliavo la carne e che spera di rivederci l'anno prossimo...
Che dire, fisicamente sono tornata a casa da questa esperienza letteralmente distrutta, ma piena di entusiasmo per aver potuto vivere questa esperienza in cui ho visto bambini, ragazzi, giovani, adulti del Veneto, Trentino, Piemonte, Toscana, Campania, Sardegna, Marche, Puglia, Abruzzo, Sicilia... stare tutti insieme e tutti ci siamo sentiti a nostro agio come se fossimo amici di vecchia data e invece era la prima volta che ci vedevamo.
Che bello, è stata proprio una carezza di Dio, che mi ricorda che non sono sola, ma che sono Amata da Lui attraverso i fratelli e le sorelle.
Dopo questa esperienza il mio sogno è che ogni regione e ogni fraternità, possa vivere la meraviglia che è il servizio agli Araldini.
Ilaria






