Hai mai riflettuto su quanto sia importante il tuo modo di comunicare?
#fraternamente2025 “Insegui il sogno, abbraccia la speranza” di OFS Veneto ti invita a riflettere e a collaborare per il sogno di una comunicazione rispettosa e costruttrice di dialogo e incontro.
Per questo aderisce al progetto “Parole O_stili” (paroleostili.it) nella speranza che la nostra comunicazione sia un ponte di relazioni e non un ostacolo di dialogo fraterno…
Il Manifesto della comunicazione non ostile
1. - Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
2. - Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
3. - Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
4. - Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.
5. - Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
6. - Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
7. - Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi. Verifico l’attendibilità della fonte. Evito di diffondere testi o immagini che contengono citazioni false: nel dubbio, non condivido!
8. – Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
9. - Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
10. - Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio.
Signore, fa’ di noi strumenti della tua pace.
Facci riconoscere il male che si insinua in una comunicazione che non crea comunione.
Rendici capaci di togliere il veleno dai nostri giudizi.
Aiutaci a parlare degli altri come di fratelli e sorelle.
Tu sei fedele e degno di fiducia;
fa’ che le nostre parole siano semi di bene per il mondo:
dove c’è rumore, fa’ che pratichiamo l’ascolto;
dove c’è confusione, fa’ che ispiriamo armonia;
dove c’è ambiguità, fa’ che portiamo chiarezza;
dove c’è esclusione, fa’ che portiamo condivisione;
dove c’è sensazionalismo, fa’ che usiamo sobrietà;
dove c’è superficialità, fa’ che poniamo interrogativi veri;
dove c’è pregiudizio, fa’ che suscitiamo fiducia;
dove c’è aggressività, fa’ che portiamo rispetto;
dove c’è falsità, fa’ che portiamo verità.
Amen.