Siamo arrivati al momento della celebrazione del Transito di s. Francesco, ancora dopo 800 anni, ed è sembrato importante viverlo riunendo tutte le realtà francescane della zona di Venezia.
Ci siamo ritrovati, tutti intorno al nostro pastore, frati delle tre famiglie, clarisse ed altre suore francescane, fratelli e sorelle dell'OFS nella splendida e solenne cornice della Basilica di s. Marco,
che per l'occasione ha lasciato fuori i turisti accogliendoci nel silenzio della sua imponenza, avvolti dai mosaici d'oro che hanno emozionato da secoli i fedeli.
L'ingresso solenne del patriarca Francesco, con musiche d'organo e coro ci ha portato al momento in cui i frati si sono fatti vicini al padre Francesco che stava per lasciare questo modo per incontrare, finalmente, il suo Signore.
I salmi cantati e le letture proclamate dai francescani dagli antichi amboni hanno avvolto tutti in modo suggestivo.
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I frati poi si sono recati davanti all'icona del Santo per cantare l'antica antifona "Salve, sancte Pater" (del XIII secolo) con cui hanno salutato, come tradizione, il padre Francesco.
Il patriarca, con le sue parole nell'omelia, ha portato s. Francesco ad oggi, stimolando tutti noi ad essere germogli di fede capaci di stimolare vocazioni.
La liturgia si è conclusa con il dono a tutta l'assemblea e al Patriarca, da parte delle 4 fraternità OFS della zona (Frari, Burano, Marghera e Mestre) dei mostaccioli di Frate Jacopa, tanto cari a Francesco.
Le fraternità, dopo questo momento liturgico si sono incontrate presso la basilica dei Frari per condividere la cena e continuare il clima di fraternità.
Grazie alla commissione che ha preparato con cura questo momento, grazie al Patriarca e a quanti hanno contribuito alla sua riuscita.
Andrea, fraternità Sacro Cuore di Mestre